Quando si parla di lavoro, non si parla solo di soldi. Si parla di rispetto, di futuro, di dignità. Ma troppo spesso, oggi, il lavoro è diventato una trappola: precario, incerto, sfruttato. Un sistema che dice ai giovani: "Prendi quello che c’è", ai migranti: "Non hai alternative", e ai lavoratori: "Se chiedi di più, perdi tutto".
Non ci stiamo. Il lavoro non è un favore, non è una concessione, non è una delle tante merci con cui si fa mercato. È un diritto fondamentale, sancito dalla nostra Costituzione sin dal primo articolo e come tale va difeso con coraggio e determinazione. Una Fondi che voglia essere davvero moderna e giusta non può permettersi di ignorare chi ogni giorno si alza presto, torna tardi, e alla fine del mese non ha abbastanza per vivere.
Ecco perché, come candidato al Consiglio Comunale di Fondi, propongo tre azioni concrete per restituire dignità al lavoro e ai lavoratori del nostro territorio:
1. Controlli che funzionano: diamo il potere ai lavoratori
Il problema è sotto i nostri occhi: ci sono aziende che hanno manodopera in nero, pagano da fame o licenziano senza motivo. Lo fanno perché sanno che nessuno li controllerà e nel frattempo chi gioca pulito – chi paga le tasse, rispetta i contratti, offre sicurezza ai suoi dipendenti – si ritrova a competere con chi bara. Dobbiamo smettere di chiudere gli occhi di fronte a chi lucra sulla pelle dei lavoratori e tutelare le aziende sane e oneste.
La soluzione non è assolutamente semplice; siamo, però, la città nota in tutta Italia ed anche all’Estero per il commercio ortofrutticolo e per l’altissima qualità dei prodotti; nonostante questa centrale importanza commerciale, spesso siamo finiti sulla cronaca giornalistica per notizie di enorme tristezza legate proprio alla dilagante piaga del lavoro irregolare; e allora, forse, nel suo ruolo istituzionale, sarebbe ora che il Comune di Fondi stilasse una proposta di collaborazione con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) per rendere i controlli efficaci, mirati e davvero utili ai lavoratori e alla cittadinanza.
Sarebbe opportuno poi collaborare con INPS e Guardia di Finanza per scovare chi nasconde contratti irregolari e assunzioni in nero tramite l’incrocio dei dati.
Diamo più Tutele a chi denuncia: nessuno dovrebbe avere paura di perdere il lavoro per aver rivendicato i propri diritti. E noi ci impegniamo a garantire loro protezione.
2. I sindacati in prima linea: la forza dell’unione
I sindacati non sono macchine burocratiche lontane. Sono la nostra arma più potente per difendere chi lavora. Ma troppo spesso, chi subisce abusi si sente solo, senza sapere a chi rivolgersi, ed ecco perché portiamo i sindacati nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nei quartieri.
La proposta è un tavolo permanente tra Comune, INL e sindacati per:
- Incontri pubblici nei cantieri, nei mercati, nelle cooperative: spiegare i diritti in modo semplice, senza giri di parole, senza linguaggio incomprensibile.
- Assistenza legale gratuita per chi subisce soprusi, perché la giustizia non può essere un privilegio per pochi.
- Organizzazione collettiva: perché da soli si è più deboli, ma insieme si è inarrestabili.
Qui c’è anche un altro obiettivo da raggiungere, ovvero quello di superare quello che i sindacati non devono essere un’entità astratta, ma un alleato concreto per chi lotta ogni giorno. Solo così potremo superare la diffidenza e dimostrare che la lotta per i diritti non è un privilegio.
3. Uno sportello per chi non ha voce: assistenza senza barriere
Immaginate di essere un lavoratore straniero, di non parlare bene l’italiano, di non conoscere le leggi. Se il vostro datore di lavoro vi sfrutta, a chi vi rivolgete? La risposta è troppo spesso “a nessuno”. La giustizia deve essere accessibile a tutti, non solo a chi sa muoversi tra gli uffici e i documenti; ogni lavoratore, da ovunque venga, merita rispetto e tutele.
Questa non è più accettabile. Per questo la proposta è quella di uno sportello multilingue al Comune, dove ogni lavoratore possa:
- Avere informazioni chiare sui propri diritti, nella propria lingua.
- Regolarizzare la propria posizione con l’aiuto di esperti, senza paura di essere sfruttato o licenziato.
- Denunciare abusi senza ritorsioni, perché chi denuncia deve essere protetto, non abbandonato.
Ripartire dal lavoro e dare fiducia ai giovani è fondamentale per una città più bella e più ricca.
Ferdinando Vaticone
Candidato al Consiglio Comunale di Fondi
Lista “Fondi Progressista PD-AVS” per Salvatore Venditti sindaco
