Partecipa a FondiNotizie.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Fondi, nella Casa delle arti mostra di pittura e II poetry slam

Condividi su:

Sarà inaugurata domani, mercoledì 17 Luglio, a partire dalle ore 20 la mostra d’arte di Americo Conte, giovanissimo ed estroso lavoratore del riciclo. L’esposizione che terrà per 10 giorni all’interno della Casa delle Arti “Beltempo” in C.so Appio Claudio 80 a Fondi (LT) si intitola  “Tensioni”, ovvero l’azione del tendere e lo stato di ciò che è teso.

"Proprio dal suo significato – spiega il giovane artista che vive a Sperlonga - ho preso spunto per questa mostra. Il materiale utilizzato è del tutto recuperato in giro, abbandonato per strada o in spiaggia. In questa mostra cerco di far volare il pensiero della gente attraverso fili tesi all’interno di ogni opera definendo una forma astratta, libera per ogni mente, da dare ad essa qualsiasi significato in base al momento sentimentale dello spettatore. Il mio lavoro non è altro che espressione di pensiero istantaneo, esplosione di colore, regolato da materiale tridimensionale, cercando un punto stabile nell’astratto". Ciò di cui l’uomo non ha più bisogno viene abbandonato nell’ambiente e perde di valore. Recuperare questo materiale, significa ricontestualizzarlo ridando loro una forma e un nuovo significato.

Giovedì sera invece torna il poetry slam alle 21.30. La gara in versi, in collaborazione con “Reader’s Bench”, il secondo blog di libri più letto d’Italia, è stata un successo al suo esordio. Per iscriversi basta inviare un messaggio su Facebook a Simone di Biasio e Daniele Campanari, organizzatori e conduttori dello slam, oppure una mail a: beltempo.casadellearti@gmail.com. Giovedì sera si avranno 5 minuti a disposizione (non un secondo di più, pena una sottrazione finale dei punti) per conquistare pubblico e giuria ed aggiudicarsi una intervista in esclusiva con pubblicazione dell’opera vicnitrice sul giaccitato blog di letteratura.


Biografia artista
Americo Conte nasce a Fondi il 9 Gennaio 1989. Trascorre la sua infanzia a Sperlonga, un piccolo Paese sul mare in provincia di Latina, dove crescerà circondato dal calore di una famiglia tradizionalista e dai valori molto forti. Americo frequenta l’istituto tecnico per geometri “Tallini” a Formia, dove comincerà la sua formazione artistica e dove si diplomerà nel 2008. Dimostratosi fin da subito un ragazzo molto creativo e volenteroso, durante le scuole superiori partecipa per tre anni ad un gruppo teatrale dove potrà, in parte, tirar fuori quella creatività innata che, fino ad allora, aveva trovato sbocchi solo in piccole cose come, ad esempio, nella realizzazione di presepi arricchiti e curati individualmente che poi donava alla parrocchia del paese per l’abbellimento della chiesa nel periodo natalizio. A 19 anni si trasferisce a Roma dove entra alla facoltà di Architettura presso l’Università Roma Tre e dove si interessa e prende parte a congressi d’arte e di museografia che arricchiscono il suo bagaglio culturale. Nel 2010 partecipa ad un corso di Architettura Navale durante il quale, insieme ad un’equipe di altri ragazzi universitari, ha progettato e costruito una barca a vela che ha partecipato alla gara “mille e una vela” nel Settembre 2011. Solo recentemente quell’immaginazione e quella creatività che nel corso del tempo non l’hanno mai abbandonato, hanno avuto modo di manifestarsi concretamente attraverso la realizzazione di diverse opere d’arte, nate da quell’ispirazione che solo un borgo sul mare e delle doti innate possono offrire. Nel Settembre 2011 ,infatti , realizza tre opere: Il “Gorilla D’Autunno”, “La Vita” e “L’Evoluzione”, opere che sono state tra le protagoniste di una mostra organizzata dall’ associazione culturale de “I Graffiaristi” di Gaeta, L’”Open Gallery” e che, nella medesima occasione, hanno ricevuto approvazioni da critici d’arte sia per lo stile di rappresentazioni dilemmatiche e apparentemente confusionali riordinate in un preciso spazio che solo un architetto può dare, sia per l’originalità delle opere realizzate su una base in legno grezzo, lavorato esclusivamente a mano e curato da lui stesso. Una sua ultima creazione nel novembre 2011 viene chiamata da lui “Soffocamento”, dove iniza ad usare nuove tecniche rispetto a quelle iniziali. Nell’aprile del 2012, gli viene assegnato il primo premio nella sezione installazioni alla Biennale d’Arte Contemporanea di Frosinone-Alatri-Anagni. Tra mostre e progetti vari, nel marzo del 2013 termina gli studi laureandosi in Scienza dell’architettura.

Condividi su:

Seguici su Facebook