Monte San Biagio, nuova replica della minoranza sugli aumenti: "Dato veritiero e inconfutabile"

Le precisazioni di Raso, Casale, Trani e Mirabella

| di Monte San Biagio Futura e SiAmo Monte San Biagio
| Categoria: Comunicati Stampa
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Nel comunicato del 19 aprile si rendeva noto che a seguito del Consiglio comunale del 14 aprile di Monte San Biagio l’aliquota dell’addizionale comunale all’ IRPEF, dallo 0,5% è stata aumentata allo 0,6%, determinando un aumento complessivo di circa 57.000,00 euro; altrettanto dicasi per l’IMU – che con la Legge di Bilancio 2020 accorpa anche la TASI – il cui gettito risulta aumentato di circa 107.000,00 euro, con conseguente aumento di circa il 20% del gettito complessivo rispetto allo scorso anno.

Nella stessa giornata, il sindaco Federico Carnevale replicava testualmente che “le minoranza di destra e di sinistra non sanno far di conto” e che “parlare di un aumento del 20% è FALSO”.

A distanza di qualche giorno i consiglieri di minoranza  Guglielmo Raso, Ermanna Casale, Gianpiero Trani, Gesualdo Mirabella tornano sull'argomento con una nuova replica.

A tal riguardo - scrivono in una nota fiume - evidenziamo che l’aumento del gettito complessivo del 20% è un dato numerico veritiero, inconfutabile e non suscettibile di interpretazioni, in quanto fedelmente ripreso dagli atti del Consiglio Comunale. Ciò potrà facilmente verificarsi tramite la consultazione delle Deliberazioni sull’Albo Pretorio On Line, nonché dalla stessa video registrazione dell’adunanza del 14 aprile, visibile sempre sul sito ufficiale del Comune. Pertanto, sostenere che “parlare di un aumento del 20% è FALSO” e che “le minoranza di destra e di sinistra non sanno far di conto” è puramente pretestuoso ed infondato.

Quanto alle accuse di “demagogia”, di “strumentalizzare azioni amministrative” e di mancanza di proposte costruttive, facciamo notare come anche esse siano puramente gratuite ed infondate. A tal riguardo deve obiettarsi come la possibilità di avanzare proposte ed emendamenti da parte delle minoranze, soprattutto in materie importanti e complesse, sia fortemente limitata e talvolta difficilmente praticabile. Benchè la legge imponga che lo schema del bilancio di previsione sia depositato e reso disponibile alla visione con congruo anticipo rispetto alla sua approvazione in Consiglio Comunale, sarebbe opportuno consentire che i gruppi consiliari possano preliminarmente interloquire con la Giunta, al fine di avanzare proposte utili al raggiungimento di soluzioni il più possibile partecipate e condivise.

Sotto tale aspetto, non può non ribadirsi come un ulteriore limite a tale confronto sia rappresentato dal fatto che la delega al bilancio e tributi sia stata affidata ad un delegato esterno al Consiglio Comunale, privo di qualsiasi potere, finanche quello di relazionarsi con la Giunta e di presenziare alle sue riunioni. In generale, riteniamo che sia necessario un maggiore e più diretto coinvolgimento delle minoranze favorendo un costante dialogo con la maggioranza. Tale lavoro - che necessariamente deve precedere il Consiglio Comunale, che ne rappresenta il momento finale - non può che realizzarsi all’interno delle Commissioni permanenti previste dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio Comunale che, tuttavia, ad eccezione della Commissione Elettorale, ad un anno dall’inizio della consiliatura non sono state istituite. Tale carenza produce inevitabilmente l’assenza di un preliminare momento di confronto tra maggioranza e opposizione; nonché la grande difficoltà, se non addirittura la materiale impossibilità, di apportare utilmente un contributo propositivo, essendo impensabile studiare atti lunghi e complessi e formulare proposte ed emendamenti in quei pochi giorni compresi tra la convocazione del Consiglio Comunale e la sua riunione. A ciò aggiungasi che la Conferenza dei Capigruppo viene convocata pochi giorni prima del Consiglio, senza che i rappresentanti delle opposizioni abbiano già a disposizione la documentazione delle proposte che verranno poi inserite nell’ordine del giorno. In tal modo ci si trova il più delle volte a partecipare al Consiglio Comunale solo per discutere e votare proposte sulle quali la maggioranza ha già consolidato il proprio unanime orientamento, senza che vi sia stato alcun previo confronto con le opposizioni. A tal proposito, cogliamo l’occasione per preannunciare la presentazione di iniziative volte a sollecitare l’istituzione della Commissioni permanenti, nel rispetto dello Statuto e del Regolamento, e a far si che le proposte di deliberazione vengano trasmesse ai Capigruppo sin dal momento in cui viene convocata la Conferenza. Solo in questo modo tutte le forze politiche potranno essere messe nella reale condizione di interagire in un confronto costante e consapevole e di formulare efficacemente proposte ed emendamenti, restituendo al Consiglio Comunale la pienezza delle proprie potenzialità.

Infine, riteniamo inappropriate e fuori luogo, sia nella forma che nel contenuto, le esternazioni del Sindaco con le quali ci accusa di “non saper far di conto” e di aver dato “chiara e plastica rappresentazione della incompetenza amministrativa e contabile”. Ribadiamo come tale rimostranza sia del tutto infondata, essendoci limitati a riportare un dato oggettivo ed inconfutabile. Ci preme inoltre ricordare che il confronto dialettico tra maggioranza opposizione deve essere sempre improntato alla correttezza reciproca: delegittimare il proprio contraddittore con apprezzamenti irriguardosi è una pratica sempre deprecabile, che mortifica la democratica e legittima espressione del dissenso sviando l’attenzione dalla sostanza del problema. E se tale attacco costituisce una ingiustificabile reazione nei confronti del voto contrario espresso dai consiglieri di “Monte San Biagio Futura”, esso appare ancor più eccessivo nei confronti dell’altro gruppo di opposizione, “SiAmo Monte San Biagio”, rappresentato dal consigliere Gesualdo Mirabella, che sul punto ha scelto di astenersi, in ragione del momento di grave criticità dovuto all’emergenza pandemica. Pertanto, al fine di ricondurre il dibattito nell’alveo della correttezza e di ripristinare un clima di serenità, auspichiamo che il Sindaco Carnevale accolga il nostro invito a rettificare le sue dichiarazioni.

I Consiglieri: Guglielmo Raso, Ermanna Casale, Gianpiero Trani, Gesualdo Mirabella

Monte San Biagio Futura e SiAmo Monte San Biagio

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